apr 07

apr 03

Ai piedi della croce

Guardo le tue mani inchiodate al legno, Gesù,
le tue mani squarciate e sanguinanti.
E penso a tutto il bene che hanno fatto quelle mani,
ai corpi dei malati che hanno guarito.
Alle persone stanche e disperate che hanno rialzato da terra.
E provo vergogna per queste mie mani
Che non riescono ad aprirsi per donare,
che sono rinchiuse a pugno per colpire,
che ignorano gesti di dolcezza e di bontà.

Guardo le tue braccia spalancate,
fino in fondo, fino alla fine, per accogliere tutti,
anche quello che arriva all’ultima ora.
E penso a tutto il bene compiuto da quelle braccia
Che hanno conosciuto la fatica del lavoro,
che hanno mostrato la strada della vita,
che hanno offerto tutto, senza trattenere nulla.
E provo vergogna per queste mie braccia,
solide e robuste quando si tratta di cercare il mio interesse,
ed invece pigre e restie quando c’è da regalare tempo e energie.

Guardo il tuo volto straziato da dolore,
provato dalla sofferenza, accasciato dall’abbandono.
Guardo il tuo capo che sanguina
a causa della corona di spine.
E penso a tutta la gioia, a tutta la speranza
che quel volto ha acceso
nel cuore dei poveri e degli emarginati,
a tutti i tuoi pensieri limpidi e immuni
da qualsiasi sentimento cattivo.
E provo vergogna per ogni volta
Che ho lasciato oscurare il mio volto
Dalla vendetta o dalla gelosia,
dalla malignità o dalla violenza.

Ai piedi della tua croce, Gesù, io ti prego:
donami un cuore nuovo, un volto nuovo,
braccia e mani e occhi che irraggino
la tua luce e la tua misericordia,


feb 26

Uniti nel Signore

Cari “amici”, pur non appartenendo alla vostra comunità, ho la certezza che “tutti siamo uniti nel Signore”. Il Cristiano che cerca delle risposte nella vita può solo trovarle in Dio. Questo però richiede da parte sua il porsi in ascolto di Dio e della sua volontà. Solo attraverso la Parola che l’uomo ascolta, legge e medita può conoscere quanto Dio gli chiede di compiere ogni giorno nella propria vita. Non pensiamo però di dover comprendere tutto e subito, spesso la volontà di Dio può sembrarci assurda, difficile da attuarsi, ma essa richiede uno sforzo in più da parte nostra, dopo l’ascolto, richiede la fede. La fede è abbandono totale a Dio, come un bambino tra le braccia del padre, solo tale atteggiamento farà si che nel cuore di ciascuno venga riversato da Dio il suo amore, la sua misericordia, la sua gioia.

Don Giuseppe.


feb 22

Partire

Partire, andare, lasciare tutto, uscire da noi stessi, spaccare la corteccia dell’egoismo che ci rinchiude nel nostro piccolo io.
È smetterla di girare attorno a noi stessi, come se fossimo noi il centro del mondo e della vita.
È non lasciarsi intrappolare dai problemi del mondo piccino cui apparteniamo.
È partire continuamente anche senza percorrere chilometri di strada.
È soprattutto accorgersi degli altri, scoprirli, incontrarli, come fratelli e sorelle.
E se, per incontrarli e amarli, è necessario solcare i mari della nostra indifferenza, volare per i cieli dei nostri sogni, allora la strada è partire e raggiungere i confini del mondo.


gen 18

(don Francesco Bisinella)

Non dobbiamo tenere la mano concava attorno alla fiammella della nostra vita spirituale per impedire che un vento troppo forte la spenga, ma dobbiamo accendere una grande fiamma alimentata dalla nostra generosità e dal nostro coraggio.


gen 15

Padre Matteo La Grua

Oggi, un grande lutto ha colpito la famiglia del Rinnovamento nello Spirito, il nostro caro Padre Matteo La Grua, nostra guida spirituale, è ritornato alla casa del Padre. Il suo ricordo, la sua santità, per chi l’ha conosciuto personalmente  e per chi è stato accanto a lui, per anni, non si potrà affievolire nel tempo, ma rimarrà sempre acceso nei loro cuori. Domani la sua salma potrà essere omaggiata al Centro Gesù Liberatore, tutto il giorno. I funerali saranno svolti in Chiesa Cattedrale, martedi alle ore 10,30. Uniamoci nella preghiera. Antonio


dic 31

auguri per un felice anno nuovo

Carissimi amici che scrivete nel sito,voglio augurarvi un felice anno nuovo, sereno e pieno di pace, amore salute e provvidenza. L’anno vecchio sta per lasciarci con tutti i suoi eventi, negativi, belli, tragici e  comici. Un anno con tutte le sue caratteristiche negative e positive, ma sempre un anno che abbiamo vissuto nella sua interezza e in tutta la sua complessità. In questo anno che sta per nascere affidiamolo al nostro Signore Gesù, e chiedamogli di prendere le redini della nostra vita, fidandoci ciecamente di Lui che è il Sommo Bene e che ci ama. Auguri e Buon Anno 2012


dic 21

dic 06

Signore,aiutami ad essere per tutti un amico, che attende senza stancarsi, che accoglie con bontà, che dà con amore, che ascolta senza fatica, che ringrazia con gioia.

Un amico che si è sempre certi di trovare quando se ne ha bisogno. Aiutami ad essere una presenza sicura, a cui ci si può rivolgere quando lo si desidera; ad offrire un’amicizia riposante, ad irradiare una pace gioiosa, la tua pace, o Signore.

Fa’ che sia disponibile e accogliente soprattutto verso i più deboli e indifesi. Così senza compiere opere straordinarie, io potrò aiutare gli altri a sentirti più vicino, Signore della tenerezza.


nov 13

Il mio sguardo è rivolto a te, Signore

Il mio sguardo è rivolto a te, Signore, e il mio cuore inizia timidamente a fare spazio a quanto tu vorrai.

Sono venuto qui ad imparare, a divertirmi, a crescere e a maturare.

Sono venuto qui, a cercare gli strumenti che faranno di me un buon animatore.

Tu mi accogli così come sono perché sono nel tuo cuore.

Tu vuoi vedere i frutti di quei talenti che mi hai gratuitamente offerto.

So che, con il tuo aiuto, qui sono chiamato a mettermi in gioco

e a scoprire il dono dell’amicizia che nasce.

quando si sta insieme nel modo migliore. Grazie


ott 15

Ritiro Spirituale Gruppo Maria (Bagheria, 16/10/2011)

Ritiro spirituale del gruppo Maria RnS presso il Collegio di Maria  dalle ore 09,30, sul Tema: ” Bussate e vi sarà aperto”. (Lc.11,9b)

Programma:

ore 09,30  Accoglienza

10,00 Saluto e breve esortazione a cura del coordinatore Piero Pedone

Preghiera carismatica di lode

11,30  Catechesi sul tema ” Bussate e vi sarà aperto” (Lc. 11,9b),  a cura di:

Matteo Lo Piparo, delegato al Ministero Musica e Canto

Mariella Morreale, delegata al Ministero dell’Accoglienza

12,30  Condivisione sul Tema

13,30  pranzo a sacco

16,30 Comunicazioni e varie a cura del coordinatore

Preghiera corale di lode

17,30 Condivisione della giornata

18,00 Celebrazione Eucaristica presso la Parrocchia del Santo Sepolcro

Il ritiro è aperto a tutti.  Passate parola


set 26

Concilio Vaticano II Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo «Gaudium et spes», §92 (trad. © Libreria Editrice Vaticana) «Chi non è contro di voi, è per voi»

La Chiesa, in forza della missione che ha di illuminare tutto il mondo con il messaggio evangelico e di radunare in un solo Spirito tutti gli uomini di qualunque nazione, razza e civiltà, diventa segno di quella fraternità che permette e rafforza un sincero dialogo. Ciò esige che innanzitutto nella stessa Chiesa promuoviamo la mutua stima, il rispetto e la concordia, riconoscendo ogni legittima diversità, per stabilire un dialogo sempre più fecondo fra tutti coloro che formano l’unico popolo di Dio, che si tratti dei pastori o degli altri fedeli cristiani. Sono più forti infatti le cose che uniscono i fedeli che quelle che li dividono; ci sia unità nelle cose necessarie, libertà nelle cose dubbie e in tutto carità. Il nostro pensiero si rivolge contemporaneamente ai fratelli e alle loro comunità, che non vivono ancora in piena comunione con noi, ma ai quali siamo uniti nella confessione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e dal vincolo della carità… Rivolgiamo anche il nostro pensiero a tutti coloro che credono in Dio e che conservano nelle loro tradizioni preziosi elementi religiosi ed umani, augurandoci che un dialogo fiducioso possa condurre tutti noi ad accettare con fedeltà gli impulsi dello Spirito e a portarli a compimento con alacrità. Per quanto ci riguarda, il desiderio di stabilire un dialogo che sia ispirato dal solo amore della verità e condotto con la opportuna prudenza, non esclude nessuno: né coloro che hanno il culto di alti valori umani, benché non ne riconoscano ancora l’autore, né coloro che si oppongono alla Chiesa e la perseguitano in diverse maniere. Essendo Dio Padre principio e fine di tutti, siamo tutti chiamati ad essere fratelli. E perciò, chiamati a una sola e identica vocazione umana e divina, senza violenza e senza inganno, possiamo e dobbiamo lavorare insieme alla costruzione del mondo nella vera pace.


set 09

La Misericordia

Il comandamento: “Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro” (6,36) è l’unica strada maestra per la salvezza. Chi insegna diversamente è una guida cieca (v. 39), un maestro falso (v.40); chi critica il male altrui, e non vede il proprio, è un ipocrita (vv.41-42).
Solo la misericordia può salvare l’uomo dal male perché è quell’amore che non tiene conto del male e lo volge in bene.
La cecità fondamentale è quella di non ritenersi bisognosi della misericordia di Dio. Cieco è il discepolo che non ha sperimentato la misericordia di Dio donatagli in Cristo. Per questo il suo agire è senza misericordia.
Il male che io condanno nel fratello è sempre una piccola cosa rispetto al male che commetto io arrogandomi il diritto di giudicarlo: tanta è la gravità del giudicare! Il vero male non è tanto il male che si compie, quanto la mancanza di misericordia che ne impedisce il riscatto. Il giudizio senza misericordia nei confronti di una colpa grave è sempre più grave della colpa stessa.
Chi critica se stesso invece degli altri, si scopre bisognoso di misericordia quanto e più degli altri. Questa misericordia gli toglie la cecità e lo rende capace di vedere bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del fratello.
L’unica correzione possibile è l’occhio buono del perdono e della misericordia. La trave che il discepolo deve levarsi dall’occhio è la presunzione di essere giusto. Solo chi si sente graziato e perdonato può graziare e perdonare. E sempre senza scandalizzarsi del peccato altrui, perché è sempre una pagliuzza rispetto alla trave che è nel nostro occhio.


set 02

Il Tuo e il nostro amore

Guardare i tuoi occhi e vedere il tuo profondo…Stringere le tue mani e sapere che tu mi sosterrai..Parlarti ed essere sicura che tu mi capirai…Chiederti perdono e avere il tuo sorriso…Domandarti se mi ami e tu che mi rispondi: “Più di me stesso”…Padre guardaci, stringici, parlaci, perdonaci, amaci. Grazie del tuo dono immenso: l’Amore!


ago 19

Il frutto del servizio è la pace (Madre Teresa di Calcutta)

Le opere dell’amore sono sempre opere di pace. Ogni volta che dividerai il tuo amore con gli altri,ti accorgerai della pace che giunge a te e a loro. Dove c’è pace c’è Dio; è così che Dio tocca le nostre vite e mostra il Suo amore per noi, riversando pace e gioia nei nostri cuori. È soltanto Dio che ha il potere di donare e di togliere: condividi dunque tutto ciò che ti è stato dato, compreso te stesso. Non ci vuole molto, può bastare un sorriso: il mondo sarebbe diverso se sorridessimo di più. Perciò sorridi, sii allegro, contento che Dio ti ami.


ago 13

La storia di una comunità

La storia di una comunità è importante. Deve essere raccontata senza stancarsi, deve essere scritta e riscritta. Facciamo così in fretta a dimenticare quel che Dio ha fatto per noi. Dobbiamo ricordarci tutti i momenti che Dio è all’origine di tutto e che lui ha vigilato con amore sulla comunità. È così che noi ritroviamo la speranza e l’ardimento di cui abbiamo bisogno per affrontare nuovi rischi ed accettare difficoltà e sofferenze con coraggio e perseveranza.


ago 02

Preghiera urgente

cari fratelli e care sorelle, urge una preghiera urgente per il nostro caro padre Matteo La Grua che èe stato ricoverato d’urgenza per una emorragia interna. Pregate con forza. Grazie


lug 29

Spendi l’amore

Spendi l’amore a piene mani!

L’amore è l’unico tesoro
che si moltiplica per divisione,
è l’unico dono che aumenta
quanto più ne sottrai,
è l’unica impresa nella quale
più si spende più si guadagna:
regalalo, buttalo via,
spargilo ai quattro venti,
vuotati le tasche,
scuoti il cesto,
capovolgi il bicchiere
e domani ne avrai più di prima.


lug 22

Per il mio gruppo

Grazie, Gesù,

per gli amici del mio gruppo.
Grazie per i nostri educatori
che sono i nostri amici più grandi.
Benedicili per il tempo
che trascorrono con noi
aiutandoci a diventare più amici
tra noi e con te.
Aiutaci tu a stare insieme
come piace a te.
Aiutaci a non rattristare nessuno,
ma ad accogliere tutti con gioia.
Grazie, Gesù,
perché nel nostro gruppo
ci sei anche tu e ci chiami
ad essere tuoi amici.


lug 13

« Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il figlio lo voglia rivelare »

Dal Padre viene tutto quanto esiste. Lui in persona, in Cristo e per Cristo, è all’origine di tutto. Del resto, è in se stesso il suo essere, e non riceve da nessuno quello che è… È infinito perché non sta in qualche luogo, ma tutto è in lui… È prima del tempo, il tempo viene da lui. Il tuo pensiero corra dietro a lui, se credi di giungere ai limiti del suo essere, sempre lo ritroverai, perché mentre avanzi senza sosta verso di lui, la meta verso la quale ti dirigi si allontana sempre di più… Tale è la verità del mistero di Dio, tale è l’espressione della natura impenetrabile del Padre… Per esprimerla, la parola può soltanto tacere, per scrutarlo, il pensiero rimane inerte, e per  afferrarlo, l’intelligenza si sente allo stretto.

Eppure, questo nome di Padre indica la sua natura : egli è in tutto Padre. Infatti non riceve da nessuno, come gli uomini, il fatto di essere Padre. Egli è l’Eterno non generato… È conosciuto soltanto dal Figlio poiché : « Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare », e « Nessuno conosce il Figlio se non il Padre ». Tutti e due si conoscono l’un l’altro e questa conoscenza mutua è perfetta. Perciò, poiché : « Nessuno conosce il Padre se non il Figlio », riteniamo dal Padre il solo pensiero conforme a quello che è stato rivelato a noi dal Figlio, l’unico « testimone fedele » (Ap 1, 5).

È meglio pensare a quanto riguarda il Padre che parlarne. Infatti ogni parola è incapace di tradurre le sue perfezioni… Possiamo soltanto riconoscere la sua gloria, avere di essa una certa idea, e provare di precisarla con l’immaginazione. Ma il linguaggio degli uomini prova la sua impotenza e le parole non spiegano la realtà così come è… Perciò, per quanto riconosciamo Dio, dobbiamo rinunciare a chiamarlo : qualsiasi siano le parole usate, non potranno esprimere Dio così come egli è, né tradurre la sua grandezza… Dobbiamo credere in lui, provare di comprenderlo e adorarlo ; facendo questo, parleremo di lui.


giu 11

PENTECOSTE 2011

Carissimi fratelli e sorelle domenica prossima la grande festa: il Signore invia il Consolatore a tutti coloro che hanno fame e sete di Lui…Egli ci condurrá alla verità tutta intera…

Domenica siamo invitati tutti alla grande Festa al Centro Gesù Liberatore (Margifaraci) Accoglienza alle ore 10,00 e Celebrazione Eucaristica alle 17,30 circa. Non mancate


mag 11

« La volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna »

« Vogliamo vedere Gesù » (Gv 12,21). Questa richiesta, fatta all’apostolo Filippo da alcuni Greci che si erano recati a Gerusalemme per il pellegrinaggio pasquale, è riecheggiata spiritualmente anche alle nostre orecchie in questo Anno giubilare. Come quei pellegrini di duemila anni fa, gli uomini del nostro tempo, magari non sempre consapevolmente, chiedono ai credenti di oggi non solo di « parlare » di Cristo, ma in certo senso di farlo loro « vedere ». E non è forse compito della Chiesa riflettere la luce di Cristo in ogni epoca della storia, farne risplendere il volto anche davanti alle generazioni del nuovo millennio?
La nostra testimonianza sarebbe, tuttavia, insopportabilmente povera, se noi per primi non fossimo contemplatori del suo volto… E la contemplazione del volto di Cristo non può che ispirarsi a quanto di Lui ci dice la Sacra Scrittura, che è, da capo a fondo, attraversata dal suo mistero, oscuramente additato nell’Antico Testamento, pienamente rivelato nel Nuovo… Restando ancorati alla Scrittura, ci apriamo all’azione dello Spirito (cfr Gv 15,26), che è all’origine di quegli scritti, e insieme alla testimonianza degli Apostoli (cfr ibid., 27), che hanno fatto esperienza viva di Cristo, « il Verbo della vita », lo hanno « visto con i loro occhi, udito con le loro orecchie, toccato con le loro mani » (cfr 1 Gv 1,1). Quella che ci giunge per loro tramite è una visione di fede, suffragata da una precisa testimonianza storica.


mag 05

« Dio dà lo Spirito senza misura »

Nella sua vita intima Dio «è amore» (1Gv 4, 8), amore essenziale, comune alle tre divine Persone: amore personale è lo Spirito Santo, come Spirito del Padre e del Figlio. Per questo, egli «scruta le profondità di Dio» (1Cor 2, 10) come amore-dono increato. Si può dire che nello Spirito Santo la vita intima del Dio uno e trino si fa tutta dono, scambio di reciproco amore tra le divine Persone, e che per lo Spirito Santo Dio «esiste» a modo di dono. È lo Spirito Santo l’espressione personale di un tale donarsi, di questo essere-amore. È Persona-amore. È Persona-dono. Abbiamo qui una ricchezza insondabile della realtà e un approfondimento ineffabile del concetto di persona in Dio, che solo la Rivelazione ci fa conoscere.

Al tempo stesso, lo Spirito Santo, in quanto consostanziale al Padre e al Figlio nella divinità, è amore e dono (increato), da cui deriva come da fonte (fons vivus) ogni elargizione nei riguardi delle creature (dono creato): la donazione dell’esistenza a tutte le cose mediante la creazione. la donazione della grazia agli uomini mediante l’intera economia della salvezza. Come scrive l’apostolo Paolo: «L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, che ci è stato dato» (Rm 5, 5).


mag 03

ELEZIONI DEL GRUPPO

Carissimi fratelli e carissime sorelle,vi annunciamo con gioia che ieri sera abbiamo effettuato le elezioni di gruppo. Dopo una esortazione e una breve preghiera si è proceduto alle votazioni  e sono risultati eletti i seguenti fratelli: Pedone Pietro, Aiello Francesco e Tomasello Gioacchino. Si è proceduto altresí all’elezione del nuovo coordinatore che è risultato Piero Pedone. Al nuovo pastorale e al neo coordinatore, auguriamo un buon lavoro e un buon cammino  sotto l’azione dello Spirito Santo.


apr 24

Felice Santa Pasqua

La luce del signore Gesù risorto possa illuminare i cuori di tutti i potenti del mondo e dare un futuro a tutti noi e specialmente ai nostri figli di un mondo dove regna la pace, la serenità e l’uguaglianza fra tutti i popoli della terra sotto il segno del nostro Gesù Cristo.
BUONA PASQUA A TUTTI