Una Santa Epifania del Signore a tutti voi
O Signore,
nel deserto dei cuori
che vogliono negare la tua esistenza,
nelle turbolenze del mondo
che vuole soffocare la speranza,
nelle persecuzioni che colpiscono
chi ti vuole servire fedelmente,
nell’indifferenza che banalizza e distrugge la vita,
tu poni ancora la tua dimora tra noi.
Ti contempliamo in un corpo
indifeso e umile di bambino,
come Parola viva, Amore veritiero,
certezza per le nostre speranza.
“Sei tu, Signore, la sorgente della vita,
alla tua luce vediamo la luce”.



16-11-2011 alle 02:35
LA PREGHIERA DAL TITOLO “UNA SANTA EPIFANIA DEL SIGNORE
Diversi mesi orsono trovai altrove la preghiera dal titolo “Una Santa Epifania del Signore a Tutti Voi” , ma non c’èra l’autore; a distanza di tempo sono tornato su quella pagina, ma non ho più trovato il documento : era stato rimosso o spostato; mi sono quindi adoperato per cercare altrove, finché trovo l’Autore presso questo vostro gruppo carismatico di Bagheria… .
Ho dunque messo una copia di tale Preghiera (considerandola Poesia) tra le poesie natalizie del mio Sitoweb (http://www.lettereadioealluomo.....natale.htm ) .
Questo breve componimento dopo avere riconosciuto la presenza del Signore tra noi, nonostante il deserto dei cuori, la negazione della -sua- esistenza e della speranza, nonostante l’indifferenza , passa a contemplare Dio incarnato e Bambino, riconoscendolo totalmente quale “Amore veritiero”, “parola viva”, “certezza per le nostre speranze”, “sorgente della vita” e di “luce” .
In poche parole, mi sembra che si tratteggi la realtà dell’uomo odierno, riconoscendo non un vago bisogno di Dio, ma precisamente di Gesù Cristo incarnato, capace di portare l’Amore e ogni risoluzione della situazione umana.
Concludendo, trovo che il componimento in questione, pur essendo breve, è riuscito e profondo, perché dice l’essenziale : dopo avere letto il bisogno principale della umanità odierna, propone Gesù come soluzione totale, e perciò non come una soluzione tra le tante (proposte queste numerose ma poco efficaci), bensì come dice il Vangelo (“Io sono la Vita e la Risurrezione, …chi crede in me non morirà in eterno…”), come la soluzione permanente e definitiva, degna del Figlio di Dio, Dio come il Padre, pur fattosi anche Uomo senza venir meno nella sua identità di Dio Creatore, pane vivo disceso dal Cielo… .
Saluti migliori all’autore e a tutti della Comunità,
Orlando Metozzi